Coronavirus: indisipensabile un piano tempestivo per il trasporto pubblico.

Il Governo annuncia che, in settimana, sarà reso noto il piano per avviare la fase 2 dal 4 maggio.

Un passo importante, da compiere con attenzione, senza fretta e curando ogni aspetto per evitare di vanificare gli sforzi compiuti finora da tutti i cittadini. Questo sembra un punto fermo posto dall’Esecutivo, che ci auguriamo sia accompagnato da una adeguata pianificazione in ogni settore.

In questo contesto risulta fondamentale e prioritario affrontare con urgenza la questione del trasporto pubblico.

Alcune tra le associazioni maggiormente rappresentative in questo campo affermano che sarà difficile poter moltiplicare le frequenze, dal momento che mancano i mezzi, il personale e la capacità delle reti. Non si può nemmeno immaginare di spingere tutti verso l’utilizzo dei mezzi privati: il traffico aumenterebbe a dismisura, senza contare, spesso, la scarsa disponibilità di parcheggi.

Emerge perciò con evidenza la necessità di studiare risposte adeguate ad un bisogno che presto si manifesterà prepotentemente.

“Siamo fortemente preoccupati dal rischio determinato dall’affollamento dei mezzi di trasporto pubblico. – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – “In città come Roma siamo abituati a vedere scene di calca impensabili in questa fase. Per questo chiediamo con forza al Governo e a tutte le amministrazioni locali di predisporre mezzi, risorse e personale adeguato a far fronte alla progressiva riapertura, senza tralasciare l’importante aspetto della sanificazione dei mezzi e della sua frequenza. Trovarsi impreparati, visto il rischio in gioco, sarebbe imperdonabile ed inammissibile.”

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