Acqua: pioggia di maxi bollette con il nuovo sistema tariffario. Chiediamo con urgenza la sospensione fino al 2021.

Non bastavano le difficoltà che le famiglie stanno vivendo, tra prezzi triplicati, speculazioni su guanti e disinfettanti, oltre alla paura per il contagio: a peggiorare la situazione contribuiscono le aziende che gestiscono il servizio idrico che hanno scelto proprio questo delicato momento per applicare il nuovo sistema tariffario.

Ecco quindi che molti cittadini si sono visti recapitare una pioggia di maxi bollette con importi esorbitanti, in molte zone d’Italia tra cui Trieste, Napoli, Perugia, Mantova, ma soprattutto a Roma, con l’applicazione retroattiva della nuova tariffa.

La tariffa, in ottemperanza alla delibera ARERA n. 665/2017, basa il suo calcolo sul consumo pro capite: per questo è fondamentale che siano aggiornati i dati relativi allo stato di famiglia e che tali dati in possesso dell’anagrafe si incrocino correttamente con quelli delle aziende per una corretta applicazione. In una società ideale, con i mezzi e le tecnologie di cui siamo in possesso nel 2020, questo sarebbe già avvenuto. Ma non in Italia.

Ecco perché le aziende, su autorizzazione dell’Assemblea dei sindaci o dell’Assemblea regionale, possono applicare il computo tariffario, basandolo sul dato della famiglia media di 3 persone: con vantaggio per chi in realtà è al di sotto di tale soglia e aumenti notevoli per i nuclei familiari più numerosi.

“Consideriamo una vera e propria follia l’applicazione, per di più retroattiva, di un siffatto sistema tariffario.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – “In questo modo, in un momento quanto mai delicato e difficile per le famiglie colpite dalla grave crisi causata dalla pandemia, al posto di agevolarli, si mettono in difficoltà i cittadini. Per di più in relazione a un bene primario come l’acqua.”

Per questo chiediamo con urgenza una sospensione della nuova tariffa, almeno fino a gennaio 2021, con contestuale sospensione del calcolo retroattivo.

Ci sembra un atto dovuto, specialmente in questa fase, in cui tutti stanno mettendo in atto sforzi enormi per aiutare i cittadini e sostenere la ripresa.

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