Risparmio tradito: la Legge di Bilancio innalza dal 40% al 100% l’anticipo sull’indennizzo del FIR. Una buona notizia, ma è necessario prevedere dei criteri.

La Legge di Bilancio 2021 aumenta dal 40% a fino al 100% l’anticipo sul ristoro del Fondo Indennizzo Risparmiatori.

A seguito del completamento dell’esame istruttorio, ai beneficiari potrà essere anticipato fino all’intero importo dell’indennizzo deliberato dalla Commissione tecnica, in attesa della predisposizione del piano di riparto.

Una notizia positiva per i risparmiatori, che già otterranno un indennizzo pari ad appena il 30% delle somme perse (e comunque fino a un limite di 100.000 Euro), almeno ora potranno averlo senza doverlo frazionare in acconto e saldo.

Certo sarebbe stato utile prevedere, in tal senso, dei criteri da seguire nella decisione di corrispondere o meno l’intero importo in sede di acconto: privilegiando i redditi più bassi e l’“anzianità” della domanda. Inoltre sarebbe opportuno tenere conto dell’età avanzata di molti cittadini che ancora attendono i ristori.

Oltre a ciò vi è da notare che questa nota positiva giunge in un contesto ancora caratterizzato da numerose criticità. In primis l’estenuante lentezza nell’esame delle domande di indennizzo presentate, nonché le richieste di integrazioni documentali a volte del tutto pretestuose, tese unicamente ad allungare i tempi, mettendo a rischio gli indennizzi. Su entrambe sarebbe necessario un intervento del Ministero dell’Economia.

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